Contabilità di commessa
Perché i SAL rallentano
Il SAL è l’ultimo anello di una catena: eseguito, misurato, provato, accettato. Dove si accumula il ritardo, come misurarlo e cosa lo riduce.
SabiSystem · 14 ottobre 2026 · 7 minuti di lettura
Un SAL, stato avanzamento lavori, attesta quanto lavoro è stato eseguito a una certa data ed è la base su cui si chiede il pagamento di una parte del corrispettivo. In un subappalto, cadenza, contenuti e modalità di accettazione sono quelli previsti dal contratto. Raramente un SAL rallenta per una sola ragione: rallenta perché è l’ultimo anello di una catena, e il ritardo si accumula dove nessuno lo guarda.
Il SAL è la fine di una catena, non un documento a sé
Tra il lavoro in cantiere e il pagamento ci sono cinque passaggi. Ognuno richiede una cosa precisa e ognuno ha il suo modo tipico di perdere tempo.
| Passaggio | Cosa serve | Dove si perde tempo |
|---|---|---|
| Eseguito | La lavorazione è completata, non solo iniziata. | Lavorazioni «quasi finite» che il contratto non permette di contabilizzare a frazioni. |
| Misurato | Quantità con unità di misura, riferita alla voce di listino o di capitolato. | Quantità ricostruite a fine periodo da messaggi, fogli e memoria. |
| Provato | Foto, verbali, as-built, collaudi: la prova che quel lavoro esiste. | Prove che mancano e si scoprono solo quando il committente le chiede. |
| Accettato | Verifica del committente o della direzione lavori. | Quantità contestate, rettifiche e un nuovo giro di controlli. |
| Fatturato e incassato | Emissione del documento e termini di pagamento del contratto. | Ricopiature manuali, SAL emesso che aspetta un benestare. |
Il punto è questo: l’ultimo passaggio è quello che si vede, ma il ritardo nasce quasi sempre nei primi tre. Un SAL «lento» è spesso un SAL che ha dovuto aspettare di essere misurato e provato.
Cinque cause che si ripetono
- Le quantità si ricostruiscono a fine periodo. Chi ha eseguito il lavoro non ricorda più i dettagli, e chi prepara il SAL deve interpretare messaggi scritti per altri scopi.
- Le prove mancano e si scoprono tardi. La foto che non è stata scattata, l’as-built incompleto, il verbale non firmato: si scoprono alla verifica, quando rimediare costa una visita di ritorno.
- Il listino non coincide con ciò che è stato registrato. Voce sbagliata, unità di misura diversa, lavorazione descritta in modo che il committente non riconosce: ogni discrepanza è una contestazione.
- Le lavorazioni restano a metà. Un cantiere completato al 90% e fermo per un permesso mancante vale zero finché il contratto non permette di contabilizzarlo in parte.
- Ogni correzione fa ripartire il giro. Una rettifica sulla quantità riapre la verifica, rigenera il documento e riporta il SAL in coda.
Come vedere dove si ferma il tuo SAL
Non serve uno strumento: serve un foglio e quattro date per ogni SAL, raccolte per almeno tre SAL consecutivi.
Tempo di emissione = data di invio del SAL − data di fine periodoTempo di accettazione = data di accettazione − data di invioTempo di incasso = data di incasso − data di accettazioneSe il tempo di emissione è il più lungo, il problema è a monte (misura e prove). Se lo è quello di accettazione, il problema sono le contestazioni.Aggiungi due contatori: quante voci sono state rettificate dopo l’invio, sul totale delle voci; e quante prove sono state richieste dal committente dopo l’invio. Sono i due numeri che dicono quanto lavoro di correzione c’è dentro il tuo SAL.
Cosa riduce il ritardo: validare presto, in piccolo, con la prova attaccata
- Registrare la produzione il giorno stesso, con gli stessi campi ogni volta: cantiere, lavorazione, quantità, esito.
- Validare ogni giorno o ogni settimana, non a fine mese: una quantità contestata si corregge quando la squadra ricorda ancora il cantiere.
- Attaccare la prova alla lavorazione quando si scatta, non cercarla dopo.
- Controllare la completezza prima di inviare: sapere cosa manca, prima che lo dica il committente.
- Usare un solo listino per commessa, così quantità e prezzo parlano la stessa lingua.
Dove interviene SabiSystem
Nella sezione per le telecomunicazioni la produzione si registra dal telefono con le foto, viene validata da una coda unica in ufficio e valorizzata a listino di commessa; da lì nascono il fatturabile e il SAL, con fatture registrate e incassi collegati. Se a listino manca un prezzo, il valore resta «non disponibile», mai zero. Le regole di valorizzazione e di SAL le definiamo con te in avvio.
L’accettazione resta al committente, i termini di pagamento a contratto e l’invio delle fatture allo SDI al gestionale amministrativo: SabiSystem prepara e collega i dati, non li sostituisce.
Quanto vale anticipare un SAL: un calcolo prudente
Il valore finanziario di un anticipo si calcola così:
Valore = importo del SAL × tasso annuo × giorni di anticipo ÷ 365Esempio con ipotesi dichiarate, non dati di clienti: SAL da 120.000 €, costo del denaro 8% annuo, 15 giorni di anticipo → 120.000 × 0,08 × 15 ÷ 365 ≈ 395 €.Il numero in euro è modesto, e va letto per quello che è: il valore vero di un anticipo non è l’interesse, è la liquidità. 120.000 € incassati con 15 giorni di anticipo sono 120.000 € che in quel periodo non devi finanziare. Il calcolo è teorico: dipende dai tuoi tassi e dai tuoi tempi.
Da dove partire, la prossima settimana
- Scegli gli ultimi tre SAL e ricostruisci le quattro date di ciascuno.
- Segna quante voci sono state rettificate e quante prove richieste dopo l’invio.
- Individua l’intervallo più lungo: è lì che conviene intervenire per primo.